PONTE SULLO STRETTO: NON UN’OPERA, MA UN SISTEMA. E ORA CROLLA IL MURO DELL’OMERTÀ di Angioletta Massimino
C’è un’Italia che non costruisce ponti, ma li usa come bancomat.Il Ponte sullo Stretto non esiste, non è mai esistito, e probabilmente non esisterà mai, ma intanto ingrassa una società pubblica che vive di stipendi d’oro, consulenze, promesse, pressioni e un sistema di potere che si autoalimenta come una creatura mitologica nutrita dal denaro dei contribuenti.La Società Stretto di Messina S.p.A. è diventata il simbolo perfetto di un Paese che non realizza infrastrutture: realizza rendite.E dentro questo teatro dell’assurdo spunta l’episodio più grave, quello che dovrebbe far tremare i palazzi e invece scivola via come una notizia di routine: un magistrato di altissimo livello, chiamato a esprimere un parere sulla legittimità degli atti del progetto, sarebbe stato avvicinato con la promessa di un incarico nella stessa società che avrebbe beneficiato di un giudizio favorevole.Il magistrato coinvolto non è un nome qualunque, ma uno dei vertici storici del ...[segue]