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IL GOVERNO M5S-PD NON SIA UN “MONTI-BIS” di Sergio Cesaratto dal Fatto Quotidiano del 20 agosto 2019

Chi scrive non ha avuto un atteggiamento pregiudizialmente ostile verso il governo giallo-verde. Ricordiamoci qual era l’alternativa PD: un’impostazione liberista e succube dell’Europa. Se il governo non è stato fortunato dal punto di vista della congiuntura internazionale, esso non ha tuttavia brillato per visione strategica, in particolare il M5S. La Lega una visione infatti ce l’ha: quella del laissez faire, che la rende omogenea a Berlusconi. Sull’euro il governo non ha partorito proposte, se non qualcosa per mano del prof. Savona, quand’era ministro. Salvini si è limitato a battibeccare col Moscovici di turno.  Un anno di questa coalizione è alla fine costato un bel po’ in termini di maggiori interessi sul debito pubblico. A sinistra qualcuno ritiene che Salvini sia l’unico in grado di portarci fuori dall’euro, ma non so proprio se Giorgetti o la nuova alleanza col cavaliere lo consentiranno, e dubito che basterà stampare un po’ di mini-Bo ...[segue]

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