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IL PD E LA SINISTRA CANCELLATA di Maurizio Ballistreri

L’assemblea nazionale del Pd ha resto plasticamente la crisi del progetto politico sviluppatosi lungo l’asse Veltroni-Renzi: quello di un partito della sinistra senza radici. E per tentare di descrivere il ruolo della sinistra nel nostro Paese, forse si può evocare il romanzo di Italo Calvino “Il cavaliere inesistente”: un’allegoria su come si possa pensare di essere qualcuno solo grazie alla funzione sociale che si svolge; quando se ne viene privati ci si trasforma in una figura frutto dell’immaginazione, vuota, proprio come l’armatura del cavaliere Agilulfo. E così la sinistra post-comunista dopo il 1992, distrutto per vita mediatico-giudiziario (pronubi alcuni “poteri forti” nazionali e internazionali”) il Partito socialista, pur continuandosi a ritenere espressione della storia e dei valori democratici e progressisti, in realtà ha profondamente deviato da questa tradizione, compiendo scelte sociali ed economiche che hanno penalizzato i ceti ...[segue]

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