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RICORDO DI JAN PALACH di Giuseppe Nigro

E’ trascorso mezzo secolo da quando la notizia che lo studente Jan Palach si era dato fuoco “come i bonzi” fece il giro del mondo. Il paragone con il bonzo buddista che nel 1963, a Saigon, si era ucciso dandosi alle fiamme per denunciare le discriminazioni religiose in Vietnam fu immediato.La breve stagione politica, nota come la primavera di Praga, con cui Dubcek e Svodoba tentarono di riformare il regime a partito unico, fu interrotta drasticamente nell’agosto del 1968 con l’occupazione sovietica. La presenza dei carri armati russi in Piazza San Venceslao segnò  tragicamente la fine di quell’esperimento. Democrazia e libertà in Cecoslovacchia furono di nuovo conculcate, come nel 1948.Fu proprio in piazza San Venceslao che, nel tardo pomeriggio del 16 gennaio 1969, lo studente di filosofia Jan Palach, all’epoca aveva 21 anni, diede fuoco ai suoi vestiti per protestare contro l’occupazione russa che durava ormai da cinque mesi mettendo in subbug ...[segue]

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