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SUL GOVERNO di Pieraldo Ciucchi del 16 luglio 2019

La crisi di governo che finora era una minaccia di Salvini ora è diventata un’arma ostentata contro di lui. Già prima del voto europeo il previsto successo della Lega attribuiva al suo leader il ruolo di dominus della legislatura. Ancora oggi sembra scontato che la crisi di governo aprirebbe la strada alle elezioni anticipate: esse vedrebbero certamente vincente la coalizione di centro-destra (con Berlusconi o con scissione di Toti) a guida Salvini, che tutti i sondaggi considerano ben oltre il 40 per cento. Con l’attuale legge elettorale, il leader della Lega si garantirebbe una sicura maggioranza parlamentare. Lo stesso segretario del Pd, Nicola Zingaretti, quasi quotidianamente cerca di rassicurare Salvini che se si apre la crisi chiederà le elezioni anticipate. Ma con il caso Metropol lo scenario è cambiato. A cominciare dalle “provocazioni” di ministri ed esponenti del M5s, si direbbe che Salvini venga non solo sfidato, ma spintonato ad aprire la cris ...[segue]

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