Vassalli Giuliano

20 novembre 2008

Giuliano Vassalli nasce a Perugia il 25 aprile 1915. Dopo l’8 settembre 1943, Vassalli prende parte alla Guerra di liberazione nelle file della Resistenza romana. Membro della Direzione clandestina del PSIUP, nei mesi dell’occupazione tedesca è tra i capi delle formazioni socialiste a Roma. Dall’ottobre 1943 alla fine di gennaio del 1944, sostituì Sandro Pertini nella Giunta militare centrale del CLN. Nel gennaio del 1944, organizza l’evasione dello stesso Pertini e di Giuseppe Saragat dal carcere di Regina Coeli. E’ anche ispettore del CLN in pericolose missioni nell’Italia centrale. Il 3 aprile 1944, Vassalli viene catturato, a Roma, dalle SS che lo rinchiudono nel carcere di via Tasso. Vi resta, sottoposto a stringenti interrogatori e a tortura, sino alla liberazione della Capitale.
Finita la guerra, ha inizio l’avventura di Vassalli come dirigente socialista, anche se per otto anni “senza tessera”. Collabora prima con Nenni e poi con Saragat.
Nel 1957 Vassalli viene insignito del “Premio di fedeltà alla Resistenza” per l’attività svolta, come avvocato e come pubblicista, a favore degli ideali della Resistenza. Nel 1965 riceve l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, nel 1966 Cavaliere di Gran Croce ordine al Merito della Repubblica italiana, nel 1980 Medaglia d’Oro ai benemeriti della cultura e dell’arte.
Eletto alla Camera dei Deputati nel 1968 e al Senato della Repubblica nel 1983, è Ministro della Giustizia dal luglio del 1987 al gennaio del 1991 ed in tale veste ha dato decisivo impulso all’elaborazione del nuovo codice di procedura penale del 1989 di cui è giustamente considerato il padre ideale.
Nominato giudice costituzionale dal Presidente della Repubblica Italiana nel febbraio 1991, è eletto presidente della Corte Costituzionale l'11 novembre 1999.
E’ stato professore di Diritto penale nelle Università di Urbino, Pavia, Padova, Genova e Roma. E’ professore emerito della Università “La Sapienza” di Roma, membro dell’Accademia dei Lincei e gli è stata conferita nel 2002 la laurea honoris causa dell’Università di Bologna per i suoi altissimi meriti scientifici.

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