 |
|
 |
Sono presenti 7405 messaggi
Firma e lascia il tuo commento.
» LUNEDI’ IN PIAZZA PER EBRAHIM HAMIDI Marco Cirrito - Sabato, 4 Settembre 10, alle 18:26
|
| Grazie Roberto, grazie di cuore per questo tuo impegno verso Hamidi. |

|
» La tragedia dei morti sul lavoro aldo ferrara - Venerdi, 3 Settembre 10, alle 10:51
|
| E' passato del tutto inosservato il 54° l'anniversario della tragedia di Marcinelle, un tragico esempio di iangeduatezza e di strage sul lavoro.
Il 1956 verrà ricordato come l’anno del XX Congresso del PCUS, quello del revisionismo antistalinista e dell’invasione dell’Ungheria. Poi se qualcuno conosce la cronistoria del XX secolo, che va tutta riscritta, c’è anche la strage di Marcinelle. Perché non c’è altro modo per definire quella tragedia che si consuma alle 8 e dieci del mattino dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone di Marcinelle, nei pressi di Charleroi, nota ai più come terza città del Belgio, per il famoso Castello e per essere sede di aeroporto low-cost.
Una colonna di fumo nero si leva da un incendio sviluppato a 975 metri di profondità dove si scatena l’inferno. Per errore umano, un vagone mal inserito oltrepassa uno degli scomparti scorrendo in superficie, guadagnando velocità e danneggiando due cavi elettrici ad alta tensione. Un lampo e poi l’inferno: le fiamme avvolgono travi e strutture in legno e solo sette operai riescono a risalire in superficie accompagnati dalle prime volute di fumo nero e annunciando la tragedia che si sta compiendo. I soccorritori tentano l’impossibile per circa 24 ore e sfidano la temperatura infernale causata dall’incendio. Nei livelli superiori della miniera oltre la metà degli operai sono già deceduti ma quelli che lavoravano ai livelli più bassi sono ancora prigionieri e vivi: l’incendio non ha toccato la miniera profonda e per giorni si spera di poterli trovare ancora in vita. I soccorsi sono interminabili, durano quasi due settimane ma all’alba del 23 agosto i soccorritori tornano in superficie e le parole pronunciate suona come sentenza definitiva: “Tutti morti”. Li hanno trovati a 1.035 metri di profondità, avvinghiati gli uni agli altri in un’ultima disperato atto di solidarietà. Bilancio finale: 262 minatori, scesi nel pozzo per il primo turno, di cui 136 italiani muoiono. 406 orfani ancora in attesa di giustizia. E’ in lutto il Paese dei poveri emigranti, “merce di scambio” tra i governi italiano e belga che nel ‘46 firmarono l’accordo “minatori-carbone”: l’Italia forniva manodopera (47mila uomini nel ‘56, di cui oltre l’80% del sud).
Gli infortuni mortali nel nostro Paese, anche se hanno avuto una lieve diminuzione, sono pur sempre un numero consistente rispetto a 4,7 milioni di infortuni che annualmente accadono nell’Europa ma noi continuiamo a registrare 3,6 infortuni mortali ogni giorno lavorativo nel nostro Paese, e quelli mortali che avvengono nel nostro Paese sono il 20,52 per cento nel totale Europeo. Tragedia come Marcinelle si consumano in un attimo ma ci sono morti sul lavoro che sono ben più lente. Leggiamo il seguito.
Nel mondo l‘OIL (Organizzazione internazionale del lavoro) ha diffuso i dati sulle “morti bianche”, rilevando che sui duecentocinquanta milioni di infortuni a lavoratori di ogni età che avvengono ogni anno, 335 mila sono mortali: 170 mila nel settore agricolo, 55 mila nel settore minerario e 55 mila nelle costruzioni. Inoltre, in tutto il mondo muoiono sul lavoro mille bambini al mese (dodicimila ogni anno).
In Italia gli infortuni mortali in Italia sono ogni anno 1.394 (quelli di lavoratori regolarizzati e denunciati all’INAIL); abbiamo, inoltre, oltre 24.000 malattie professionali all’anno. Il settore edile registra il più alto numero di infortuni mortali, oltre 350 all’anno ma anche nell’industria pesante come l’Ilva di Taranto, il più grande polo siderurgico d’Europa, che registra circa 4mila infortuni (2005), vale a dire una media di 10-11 infortuni al giorno. Sono giovani immigrati, di cui non viene controllato lo stato clinico o fisico o la loro adattabilità alle impalcature. Ricordate i grattacieli di Manhattan? Pochi sanno che i lavori di carpenteria , quelli più importanti per saldare le strutture in acciaio o ferro, vengono affidati solo ad Indiani Cherokee che non soffrono di vertigine per una particolare struttura genetica della loro coclea. Pensate che in Italia si facciano studi di questa portata per verificare, al contrario, la possibilità che invece alcuni operai sono più frequentemente colpiti dalle vertigini quando salgono nelle impalcature?
Accanto alle morti bianche da traumi nell’edilizia, industria e d agricoltura ,le malattie professionali costituiscono le morti bianche lente e colpiscono soprattutto il sistema cardio-respiratorio. Nel mondo, 160 milioni ogni anno. Un problema sociale, ovviamente, ma anche un “peso” per l’economia: il costo annuo nel nostro paese è di 28 miliardi di euro, mentre a livello mondiale si arriva a 1.251 miliardi di dollari, il 4 per cento del pil, una cifra 20 volte superiore all’ammontare mondiale ufficiale dei fondi stanziati per lo sviluppo.
La stessa fonte indica che i 335 mila morti salgono a due milioni le persone se si considerano anche le vittime di malattie professionali, le c.d. “morti bianche ad orologeria”.In pratica ogni giorno muoiono 3300 lavoratori, al ritmo di un morto ogni 6 minuti.
Le morti per mesotelioma pleurico, una malattia con un periodo di latenza che va da 20 ai 30 anni. I ricercarori prevedono per il 2020 dai 3 ai 4mila casi di mesotelioma all’anno da amianto. Non basta più il divieto di utilizzo di materiali nocivi, dalle sostanze chimiche all’amianto. Oggi è emergente anche la patologia da radon, un componenete abituale dei materiali da costruzione negli anni Sessanta. Oggi si sa che viene rilasciato dai compunds delle costruzioni e in Italia gli vengono attribuite oltre 15 mila vittime l’anno. Il tutto si traduce nella necessità di istituire un fondo di risarcimento per le vittime, perché serve prevenire, ma anche risarcire.
Quando si parla di innovazione tecnologica applicata al traffico, l’immaginario va ai nuovi catalizzatori che rendono le vetture catalogabili Euro5 o Euro6. Si sappia che i nuovi catalizzatori ( devices post-combustione) funzionano tramite i metalli pesanti che poi, nella fase non combusta, vengono liberati nell’aria. Questi, respirati, non creano problemi solo bronchiali ma ledono tessuti nobili come il midollo osseo, e quindi l’apparato immunitario, e l’apparato emuntorio ( renale ed urogenitale). E’ tutto da studiare l’effetto a lungo termine in questi lavoratori che dunque sono ad altissimo rischio.
Per quanto attiene alcune categorie fortemente usurate come vigili urbani e autoferrotranviari, dati i numeri epidemiologici ad essi va applicato il concetto di “morte bianca ad orologeria”. Dal 1995 al 2005 sono morti in Italia circa 600 vigili urbani per cancro polmonare pari a circa 1,1 vigile alla settimana, ma se si considerano i dati relativi alla insufficienza respiratoria la mortalità ascende a 2/ alla settimana , apri a circa 1050-1100 in dieci anni. Considerato che la popolazione dei Vigili è pari a circa 50.000 unità vi è una falcidie pari all’1%° per Cancro polmonare.
Nella categoria degli autoferrotranvieri l’aspettativa di vita è di circa – 7,3 anni rispetto ad altre categorie; il rischio cardiovascolare è del + 18%, quello per ipertensione arteriosa del + 35%. Altro che sciopero selvaggio o incatenarsi, dovrebbero incatenare i loro committenti!
aldo ferrara, www.associazionereds.com |

|
» mentre aspettiamo che il partito si svegli VOTIAMO CAPUTO laburista - Venerdi, 3 Settembre 10, alle 00:45
|
| Biscardini è stato invitato da alcuni di voi a candidarsi sindaco. Deve ancora dare una risposta. Per ora l'unica candidatura socialista in campo è quella di CAPUTO.
Anche il sito internet di repubblica, a questo indirizzo http://temi.repubblica.it/repubblicamilano-sondaggio/?pollId=2197&ref=HREC1-1
riporta nel sondaggio fra le tre candidature quella di CAPUTO.
votiamo CAPUTO, per far vedere che c'è un'area socialista, liberale, laica, che vuole battere un colpo. |

|
» Il partito si deve svegliare Maurizio - Giovedi, 2 Settembre 10, alle 17:24
|
| Il partito non può stare a guardare quello che accade e basta. Ma è morto? |

|
» Anch'io con Biscardini Giovanni Bestetti - Giovedi, 2 Settembre 10, alle 15:42
|
| Anch'io appoggio l'idea che Biscardini si candidi per noi socialisti. Basta con questo intruso e traditore di Caputo. E poi meglio un architetto che fa seriamente politica da anni, che un architetto che fa affari con i palazzinari di Milano. |

|
» appoggio a biscardini alsa - Mercoledi, 1 Settembre 10, alle 18:10
|
| sono completamente d'accordo con la candidatura d Biscardini |

|
» Ha ragione Goron Piero Casati - Mercoledi, 1 Settembre 10, alle 11:20
|
| Ha ragione Goron, perchè non candidare Biscardini o un compagno del nostro partito. Non vorrei mai che adesso ci facciamo rappresentare da Pisapia o peggio ancora da Caputo |

|
» Candidatura Sindaco di Milano Kawa Goron - Lunedi, 30 Agosto 10, alle 12:02
|
| Care compagne e compagni del direttivo,
non potendo fisicamente essere presente al nostro prossimo incontro, desidero richiamare la vostra attenzione e riflettere insieme circa un tema di estrema importanza dato che coinvolgerà la nostra vita quotidiana per alcuni anni, e quindi l’elezione per il sindaco di Milano nel 2011.
Ho l’impressione che non solo noi socialisti, ma in generale il mondo della sinistra in Lombardia abbia difficoltà a trovare candidati cosi influenti che possano vincere l’elezione e strappare il governo della città di Milano dalle mani dei partiti di destra arretrata, incapace e xenofoba.
Milano deve recuperare il proprio ruolo storico, da decenni le varie amministrazioni hanno privilegiato gli interessi di pochi fregandosi della collettività, spesso spaventate dai mutamenti sociali ed economici. Milano ha perso la sua vocazione a pensare e agire come una delle grandi metropoli d’Europa per inventare, creare, innovare, e preparazione al cambiamento positivo. E’ smarrita la passione civile e etica per il bene comune.
L’opposizione in questi anni del governo della Moratti s’è appiattita e non ha dimostrato nessuna volontà seria e convinta di difendere la Cittadinanza e il Territorio.
Il PD, sembra che per adesso non abbia trovato il suo candidato da proporre, mentre nell’area della sinistra orfana! gira il nome dell’avvocato Giuliano Pisapia, personaggio sicuramente per bene onesto e capace. ma bisogna essere realistici, la speranza che Pisapia diventi sindaco è molto scarsa.
E’ del tutto logico che anche noi socialisti senza essere a sufficienza considerati sul piano dell’influenza politica, ci aggregheremo al mondo della sinistra e voteremo il loro candidato, come nel passato senza esiti positivi.
Credo che sia giunto il momento di guardare la prossima elezione con un’ottica e uno spirito diverso. Noi socialisti possiamo proporre alla cittadinanza e al mondo laico, democratico e della sinistra un nostro candidato per una Milano socialista. Sono cosciente che siamo un piccolo partito con tanti problemi, ma può rialzarsi, perché questo partito ha una grande storia meritata.
Noi dobbiamo proporre per la prossima sfida di governo della città di Milano un socialista capace, onesto e democratico, io personalmente vorrei proporre a tutto il mondo della sinistra e moderata di Milano il nostro segretario provinciale Roberto Biscardini.
Milano non ha bisogno di un sindaco imprenditore o giudice, ma ha bisogno di un sindaco politico, laico, democratico e socialista che salvaguardi gli interessi della collettività. Noi nel cammino politico non vogliamo essere sempre in coda, ma davanti a testa alta. possiamo iniziare da subito una campagna elettorale produttiva e fraterna. Mi auguro che il resto del nostro partito condivida questa scelta.
Viva il socialismo.
un abbraccio a tutti.
Kawa Goron
|

|
» Candidato doc Piero Casati - Domenica, 29 Agosto 10, alle 20:03
|
| Non capisco perchè i socialisti dovrebbere sostenere tutti fuorchè qualcuno proprio socialista? |

|
» grazie falcetta Laburista - Domenica, 29 Agosto 10, alle 18:31
|
| stiamo fremendo in attesa del tuo messaggio caro compagno Falcetta.
Intanto vi comunico che la candidatura Caputo sta raccogliendo una marea adesioni nell'area socialista. Altro che terza candidatura. Quella di Caputo sta diventando la candidatura forte del centrosinistra. Il prossimo direttivo provinciale del PSI la discuterà? Io lo spero, e spero che si decida di appoggiarla in pieno |

|
» contributo al dibattito g_falcetta - Domenica, 29 Agosto 10, alle 16:11
|
| vi invierò presto un messaggio-articolo
saluti socialisti
compagno Giovanni Falcetta, Crema (CR) |

|
» il problema è la Moratti Maurizio - Mercoledi, 25 Agosto 10, alle 20:44
|
| A me sembra come a livello nazionale se la il problema è Berlusconi qui a Milano il problema è mandare a casa la Moratti. Del caso caputo che si candida alle primarie non mi sembra che stiamo parlando di qualcosa di serio. Poi Caputo che è presidente del gruppo consiliare del Pd in provincia credo che deciderà il PD. Non penso che Caputo verrà scelto come candidato dal PD |

|
» Forza CAPUTO Laburista - Sabato, 21 Agosto 10, alle 01:07
|
| finalmente un socialista a 24 carati si fa avanti, candidandosi alle prossime primarie per la scelta del sindaco di milano. Roberto Caputo, caro compagno socialista, consigliere provinciale (eletto nel PD), vuole rappresentare l'area laica e socialista. E io auspico che il PSI lo appoggi!!! |

|
» misteri coerente - Mercoledi, 18 Agosto 10, alle 15:14
|
| ma in un periodo estivo sì ma denso di prospettive dove sono i Dirigenti socialisti? tutti in vacanza senza mezzi di comunicazione?
nenciniiiiiiiiii se ci sei batti un colpo |

|
» CHIARA MORONI, di Roberto Biscardini, 6 agosto 2010 Coerente - Venerdi, 13 Agosto 10, alle 22:50
|
| Concordo completamente! |

|

Firma e lascia il tuo commento.
|
|
www.ilsocialista.com ©2003
 Argomento | Libero Forum | Le notizie | Editoriale
Museo del Socialismo | Bibliografie | Le storie del socialismo | Link
I partiti dell’Internazionale Socialista | I partiti membri del Partito Socialista Europeo
Iscriviti al sito | Contattaci
Iscrizione al Tribunale di Milano n. 30 del 10-01-2008 | Direttore Responsabile: Carmelo Dongiovanni
|
|
 |
 |
 |
|
 |
 |