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MORATTI LA SMEMORATA DI PIAZZA MEDA, di Giorgio Goggi, da Arcipelago Milano del 26 luglio 2010

E’ stato finalmente ultimato e aperto l’autosilo di P.za Meda. Il Sindaco Moratti l’ha inaugurato in pompa, vantando la “riqualificazione di P.za Meda” e vantando i risultati della Giunta nella realizzazione del piano parcheggi. Stranamente, nel comunicato ufficiale sono citati 522 posti, senza specificare che i posti a rotazione sono solo 426 e che gli altri 96 sono ceduti al Comune di Milano. Ma c’è una mancanza più grave: la pedonalizzazione. Nel progetto originario l’apertura del parcheggio avrebbe dovuto coincidere con la pedonalizzazione di tutta l’area circostante al fine di riqualificare l’ambiente di questa parte centrale di Milano, strategica sul piano culturale, turistico e simbolico per i milanesi.
In questo modo la Scala, finalmente dotata di un parcheggio adeguato (come tutti i grandi teatri del mondo), avrebbe anche potuto avere una giusta cornice nel paesaggio urbano circostante. I 94 posti sottaciuti avevano uno scopo ben preciso: quello di ospitare le auto di Palazzo Marino facendo cessare il caos delle auto di servizio in Largo Mattioli e la pratica (non consentita dal Codice della Strada) di riservare posti ai Consiglieri Comunali o all’Amministrazione nelle strade adiacenti, quindi rendendo effettiva la pedonalizzazione.
Il piano esecutivo di traffico per la pedonalizzazione era già stato predisposto dall’Agenzia della Mobilità e dell’Ambiente, e approvato. Ricordo che il Piano Particolareggiato di Traffico del centro storico (approvato nel 2005 ma mai attuato) e il Programma Urbano dei Parcheggi (del 2003, con aggiornamenti) prevedevano di non aumentare la capacità di parcamento in Zona 1, ma solo di trasferire i posti dalla superficie alle strutture interrate. Ottomila posti erano previsti nei parcheggi interrati e ottomila posti sono destinati in superficie alla sosta operativa; questi ultimi avrebbero dovuto sparire, sostituiti principalmente con aree pedonali, oltre alle necessarie piazzole di carico e scarico, e posti per disabili.
Ma se la pedonalizzazione non sarà realizzata, il risultato sarà opposto a quello che si prefiggeva il (tanto vituperato, ma spesso senza conoscerlo) piano parcheggi: la capacità di parcamento nell’area sarà aumentata di altri 522 posti e tutto resterà come (o peggio) di prima. Che faranno tutti quelli che, in questi anni, si sono opposti alla realizzazione dei parcheggi interrati accampando motivi ecologici e di contrasto all’uso dell’auto?
Avranno il coraggio di difendere la pedonalizzazione? Oppure resteranno paghi della cancellazione, da parte della Moratti, di altri interventi finalizzati alla pedonalizzazione d’importanti e sensibili aree della città (come la Darsena e molti altri), e lasceranno P.za Meda e la Scala nello stato “riqualificato” in cui sono?

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