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SULLA CRISI POLITICA ATTUALE di Roberto Biscardini del 31 luglio 2010
Avevamo previsto a Perugia un mese fa la frantumazione dei partiti maggiori. Quella del PDL é in atto, quella del PD vedremo. Dalla crisi che si é aperta in queste ore emergono comunque alcuni scenari dai quali trarre delle conseguenze. 1. L'anomalia berlusconiana trascina con sé la fine del bipolarismo. 2. La fine del bipolarismo italiano toglie di mezzo ogni orizzonte bipartitico. 3. Il sistema bipolare e bipartitico, nato con la nascita della Seconda repubblica, finisce con le crisi dei suoi figli legittimi: il PDL e il PD. 4. Ogni forza poitica si deve predisporre a rigiocare le sue carte in mare aperto, senza la sponda dei soli due poli di riferimento. 5. Il centro, che non é ancora una realta' politica, lo diventera' in caso di elezioni anticipate. 6. Anche i partiti minori dovranno affrontare eventuali elezioni anticipate, o le prossime a scadenza naturale, fuori dagli schemi delle alleanze e dei sostegni che pensavano di avere fino ad ieri. 7. Tutti i partiti che hanno vissuto ai margini del bipolarismo o da esso sono stati espulsi, fino ad esserne marginalizzati, potranno affrontare nuove elezioni, solo se saranno stati in grado di riorganizzarsi come forze politiche credibili ed utili. 8. Pertanto ogni partito deve avere un'idea sull'evoluzione politica nella quale il paese si é infilato ed ha il dovere di indicare cio' che, secondo lui, sarebbe bene che avvenga. 9. Anche sulle alternative di sistema dovranno pronunciarsi gli elettori.



» Domenica, 15 Agosto 2010 - scrive: Autonomia
Biscardini, hai ragione e la diretta conseguenza dei punti elencati è la totale ripresa della nostra autonomia a tutto campo, non quella finta come sin'ora. Smettiamola di parlare di centrosinistra che nulla è se non l'essere a rimorchio dei DS (il PD è di prossimo decesso) ossia dei nostri boia. Capisco che ambiamo a coinvolgere i DS in una sezione PSE italiana in cui ci illudiamo di comandare, ma non mi fido per nulla, comaderebbero loro, l'obiettivo è sempre quello: annientarci. Per cui lasciamoli al loro destino e guardiamo altrove, al mondo laico e liberale ed all'alleanza con i cattolici democratici: l'unica che può governare l'Italia e lasciarla unita (non esocizziamo questo'ultimo aspetto perchè è reale). Basta con il bipolarismo, con il centrosinistra ed il centrodestra. Gli sconfitti dalla storia hanno condizionato 3 lustri di politica italiana all'immobilità. Ci sono le condizioni per un nuovo cammino. Ciao Luigi Vanetti
» Lunedi, 2 Agosto 2010 - scrive: Maurizio
Concordo, ma che fare?


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